Lorenzo Trincheri per la sesta volta eroe del Col della Bonette

By , 28 Luglio, 2015, No Comment

Trincheri scherza durante la premiazione al Colle della Bonette

(28 luglio 2015) L’imperatore del Colle della Bonette, località nei pressi di Auron, nello splendido scenario del Parco del Mercantour, è Lorenzo Trincheri. Domenica 26 luglio, nel giorno in cui si chiudeva il Tour de France di ciclismo, il camoscio di Dolcedo, alfiere del Team Brooks Italia e del Gs Roata Chiusani, per la sesta volta ha tagliato per primo il traguardo della Ascension de la Bonette, classica gara in salita del calendario francese, alla quale per la 33esima edizione si sono presentati al via ben 267 atleti (record della competizione). L’agente immobiliare della Val Prino ha chiuso in 2h 03’03”, in completa solitudine, relegando ad oltre 4′ Frederic Gayl della Asptt Nizza ed a 5′ Laurent Dodet della Era Antibes. Tra le donne ha trionfato la nizzarda Fanny Mazzella, di origine italiana, in 2h38’24”.
“Questa è una manifestazione cui sono particolarmente affezionato e che si addice alle mie caratteristiche. La mia intenzione era quella di scendere ancora una volta sotto le due ore – ha commentato Lorenzo Trincheri -. ma purtroppo non ho trovato avversari in grado di garantire un ritmo adeguato. All’8° km ho provato un allungo e sono rimasto da solo. Sono comunque soddisfatto della mia prova”. Suo resta il primato della gara, 1h58″16″, siglato nel 2009.

Il servizio di Nice Matin del 27 luglio

Come tradizione la corsa è partita da St. Etienne de Tinee, a 1.150 metri, e si è conclusa in vetta al Colle della Bonette, a circa 2.800 metri, con un dislivello positivo di 1662 metri e una lunghezza totale di 27 km. Il Colle della Bonette è uno dei valichi stradali più alti d’Europa, dopo il Colle dell’Iseran, il Passo dello Stelvio ed il Colle dell’Agnello. Dal colle parte una strada, culminante a 2.802 metri, che compie il giro della Cima della Bonette (2.860 m). Questa strada è considerata il più alto punto di circolazione automobilistica in tutte le Alpi.
Per il futuro, oltre a mettere nel mirino la partecipazione a diverse ultramaratone di caratura internazionale, Lorenzo sta progettando (per la primavera 2016) un ritorno in grande stile ad una maratona nel deserto.