Lorenzo da urlo in Spagna: per la terza volta è primo sulla vetta del Pico Veleta

By , 5 Agosto, 2014, No Comment

I battuti alzano le braccia al vincitore della 30esima Subida al Pico Veleta. Siamo a quota 3.300 metri

(5 agosto 2014) Dalla Sicilia (Etna) alla Spagna, passando per Francia e Svizzera, le faticose e gloriose imprese di Lorenzo Trincheri non conoscono confini. Il camoscio di Dolcedo, tesserato per il Gs Roata Chiusani e portacolori del Team Brooks Italia, ha firmato un altro straordinario exploit: incurante dei suoi 44 anni e di un viaggio di andata molto complicato, domenica scorsa ha trionfato per la terza volta nella Subida al Pico Veleta (catena della Sierra Nevada, Spagna), massacrante gara in salita di 50 km, considerata una delle più dure al mondo, con partenza da Granada (640 metri slm) ed arrivo ai 3.398 metri della vetta (la terza della penisola iberica) del Pico Veleta, lungo la strada più alta d’Europa.
Una vittoria che vale molto, considerato che per la 30esima edizione gli organizzatori avevano chiamato quanto di meglio passa offrire il panorama internazionale in questo momento, invitando anche tutti i vincitori delle passate edizioni. Compreso ovviamente l’agente immobiliare della Valprino, il quale aveva già tagliato per primo il traguardo nel 2009 e nel 2011.
L’altro giorno, al cospetto della partecipazione record di oltre 500 atleti, Trink ha chiuso solitario sotto lo striscione d’arrivo in 4h 00’31”, precedendo il marocchino Abdelkader, staccato di 3’30”. Per dare la misura dell’exploit di Lorenzo, basti dire che El Mouaziz è l’atleta che ha più volte (13) corso la maratona sotto le 2h10′ e che nel suo palmares figurano vittorie nelle maratone di New York, Madrid, Marraquech e San Sebastian.
Terzo lo spagnolo Ignacio Moron, il quale è rimasto al fianco dell’ultramaratoneta imperiese sino al 35 km per poi perdere oltre 5 nell’ultima parte della gara.
Il crono fatto segnare quest’anno da Trincheri non è il suo migliore di sempre (nel 2011 ha chiuso in 3h 57′54″), ma va detto che in gare come questa sono molteplici (elementi climatici, tattica di gara, andatura degli avversari, ecc.) i fattori che determinano la prestazione.

Superato ilo 35° km, Trincheri, che ha già seminato quasi tutti gli avversari, prende il largo

“Sono davvero soddisfatto, non mi aspettavo di andare cosi forte – ha affermato prima di salire sul podio un Lorenzo Trincheri al settimo cielo -. Era tanto tempo che non mi prendevo una soddisfazione del genere. La manifestazione, di per sè già molto sentita, aveva un sapore particolare per gli appassionati spagnoli, considerato che è trattato della 30esima edizione. Precedere un super big come El Mouaziz mi ripaga dell’impegno profuso e mi permette di dimenticare i problemi fisici che hanno influenzato la prima parte della stagione. Un ringraziamento lo devo a chi mi segue con calore ed a chi condivide con me, in famiglia e sul lavoro, tanti sacrifici e tante rinunce”.
Per Trincheri un giorno di gloria: all’impresa dell’ultramaratoneta di Dolcedo, testimonial di punta della Brooks per le corse in salita, è stato dato ampio risalto dagli organi di stampa spagnoli, quali ad esempio El Pais, El Mundo Deportivo, Ideal, Masatletismo.com e così via.
Ad accompagnare Lorenzo ed a provare la durezza della gara è stato anche l’atleta friulano, imperiese d’adozione, Ermanno Vidali (Club Marathon Imperia).
In campo femminile ad imporsi, fermando il cronometro sulle 5h 29’58”, è stata Esther Cordoba (Club Alpino Banalmadena), specialista iberica che si sta preparando per dare l’assalto alla Ultratrail del Monte Bianco.
Ben 454 sono stati gli iscritti che sono riusciti a portare a termine la gara. Tantissimi inoltre gli appassionati che hanno preso parte alla Mini Subida (10 km).
L’affermazione nella Granada-Pico Veleta, unitamente al recente straordinario successo nella Supermaratona dell’Etna (dal mare a quasi 3.000 metri, gara quest’anno fortemente disturbata dal maltempo), cancella la delusione che ancora portava Trincheri con sè per il ritiro, risalente a questa primavera, nella Marathon des Sables, gara cui, come noto, Lorenzo tiene in maniera particolare.