L’Etna incorona di nuovo un superbo Trincheri

By , 15 Giugno, 2013, No Comment

Il trionfale arrivo odierno di Lorenzo Trincheri in cima all'Etna

(15 giugno 2013) Il Re dell’Etna è ancora Lorenzo Trincheri. L’ultratrailer di Dolcedo, reduce da positivi test nel “Monte Faudo e nel Tricolore di corsa in montagna (competizioni disputate sulle strade di casa), con una gara praticamente fotocopia rispetto al 2012, bissa il successo della passata edizione della SuperMaratona dell’Etna, manifestazione da guinness unica nel suo genere, capace di portare gli atleti – dopo 43  chilometri di fatica – dal mare al cratere di Nord-Est del vulcano attivo più alto d’Europa. La vittoria del 43enne “Trink” nella gara organizzata dall’Unione Sportiva Mario Tosi di Tarvisio (Udine) è giunta al termine dell’ennesima entusiasmante rimonta che – passo dopo passo – lo ha portato a raggiungere la testa della gara quando mancavano circa tre chilometri all’arrivo. Il recupero, una volta lasciato l’asfalto per passare sullo sterrato, è stato praticamente costante e lo ha portato prima a raggiungere Carmine Buccilli (Atletica Casone Noceto) e quindi a superarlo. Così come accaduto lo scorso anno, l’atleta del Gs Roata Chiusani è giunto a quota tremila, poco sotto il cratere di Nord-Est, in solitaria con un tempo praticamente identico a quello della passata edizione (3h50’37”), andando a conquistare la seconda vittoria consecutiva davanti a Buccilli (3h55’00”) e a Gianluigi Martinelli (Marathon Club – Alta Quota Livigno), giunto terzo come accaduto nel 2008 (4h18’48”).
In campo femminile, invece, dominio incontrastato di Francesca Marin (Runners Bergamo) capace di infliggere distacchi pesanti alle inseguitrici: la bergamasca ha chiuso in 4h45’18” davanti alla palermitana Lara La Pera (Polisportiva Nadir) in 5h09’40” e la lombarda Giovanna Confortola (Marathon Club – Alta Quota Livigno) che ha terminato la sua fatica dopo 5h18’47”.
La gara, così come dodici mesi fa, si è aperta con una fuga del “neofita” Carmine Buccilli che fin dai primi metri ha imposto un ritmo alto. Dopo otto chilometri il vantaggio su Trincheri era di circa un minuto. Il vantaggio è via via aumentato anche lungo le rampe che hanno portato al traguardo volante di Linguaglossa e poi lungo la Mareneve. A quel punto sembrava che per Trincheri fosse quasi impossibile raggiungere il giovane Buccilli che è transitato a Piano Provenzana in 2h28’04” con oltre tre minuti e mezzo di vantaggio sul campione ligure. Da quel momento, però, si è iniziato a correre su tracciato più congeniale per “Super Trink” ed è iniziata così una rimonta che si è conclusa intorno al 40° km, quando il vincitore dello scorso anno ha raggiunto e superato il fuggitivo, andando a vincere in solitaria. «Questa è una gara che bisogna saper gestire. Io l’ho fatto in maniera accorta anche perché sapevo che sull’asfalto sarebbe stato davvero impossibile tenere il ritmo di Carmine che sulla maratona è nettamente più forte di me. Sono contento di aver bissato il successo dell’anno scorso perché questa è una gara che porto nel cuore, che mi piace ed a cui non voglio assolutamente mancare». Soddisfatto, seppur classificatosi secondo, anche Carmine Buccilli: «Tutti diranno che sono partito troppo forte, ma io vi assicuro che meglio di così non avrei potuto comunque fare. Sono partito bene e sono arrivato bene a quota 1.800, a quel punto sapevo che sarebbe iniziato il pezzo che non si adatta a me e quindi ho solo stretto i denti. Negli ultimi 10 km ho camminato tanto e corricchiato nei punti in cui spianava di più. Ma meglio di così non potevo chiedere al mio fisico».
In questa impegnativa trasferta in terra di Sicilia, l’agente immobiliare della Val Prino, punto di forza del Team Brooks Italia, è stato sostenuto anche da Carige Assicurazioni Ag. Piero Saglietto Imperia, Calvi Auto conc. Chevrolet e Dolio.it.