Terzo assalto alla Marathon des Sables

By , 29 Marzo, 2010, No Comment
Olmo e Trinheri

Lorenzo Trincheri con Marco Olmo durante la Marathon des Sables 2009

(29 marzo) Lorenzo Trincheri ci riprova. Dopo l’ottavo posto del 2008 e il sesto dello scorso anno, in entrambi i casi risultando il primo degli italiani ed il secondo tra i concorrenti europei, l’ultramaratoneta di Dolcedo tra pochissimi giorni sarà per la terza volta al via della Sultan Marathon des Sables, da molti considerata la gara podistica più dura al mondo. La partenza di Trincheri per il Marocco è prevista nella mattinata di mercoledì 31marzo, mentre la gara vera e propria scatterà domenica 4 aprile, giorno di Pasqua.
Come tradizione, anche per la 25esima edizione, poche sono le informazioni rese note prima del via. I percorsi saranno svelati solo giorno per giorno. Per il momento è dato sapere che sabato 3 sono in programma i controlli, presso la località di Ouarzazate, dopo di che la carovana si sposterà nel pieno del deserto del Sahara, in luogo ignoto, salvo che per gli organizzatori. Sei sono le prove in calendario in una settimana, per un totale di circa 250 km, con tappa più lunga (circa 80 km) nella giornata di mercoledì 7 e riposo il giorno successivo. Venerdì 9 è prevista, come sempre nel penultimo giorno, una maratona (41,195 km), sabato 10 la prova conclusiva di “soli” 20 km.
Oltre che dalla lunghezza e dal fondo su cui si corre, la durezza della gara è data dalle condizioni climatiche (prevista una temperatura vicina ai 40°), da quelle logistiche (le pause per il riposo di trascorrono in una tendopoli) e dal fatto di correre in autosufficienza alimentare (l’organizzazione quotodianamente fornisce solo l’acqua), con gli atleti costretti a correre con tutto l’occorrente sulle spalle (dagli alimenti, per la maggior parte liofilizzati, ai pentolini per cucinare, da uno speciale materassino su cui dormire ad una speciale tuta da indossare per la notte, considerando la notevole escursione termica). In avvio di Marathon des Sables, acqua esclusa, lo zaino di Trincheri peserà circa 7 chilogrammi e mezzo.
I protagonisti di questa gara estrema sono oltre mille (1090 gli iscritti), agonisti ed amatori, di tutte le età (da alcuni minorenni ad ultrasettantenni), uomini e donne, di 43 differenti nazionalità. Numeri che aumentano di anno in anno. Gli italiani in gara sono 52, la pattuglia più numerosa è quella francese, forte di ben 415 portacolori.
Per la prima volta Trincheri non gareggerà solo per la classifica individuale, ma anche per quella a squadre (almeno tre persone): insieme a Marco Olmo (leggenda vivente dell’ultratrail, già terzo alla Marathon des Sables nel 1996, 1997 e 1999) e Mario Malerba difenderà i colori del team Scotta Roata Chiusani. Quarantasei sono i team in lizza.
In questa sua avventura Trincheri, pettorale n° 583, è supportato anche da Brooks, di cui è testimonial, e da alcuni partner imperiesi: Riviera Trasporti, Conad, Consorzio Valorizzazione Prodotti Tipici Liguria, Tecar Sanremo, Alberti e Associazione Oltre.
La scorsa edizione, vinta da Mohamad Ahansal, fu assai travagliata per via delle forti piogge che rivoluzionarono il programma.
Nonostante l’agguerrita concorrenza, Trincheri, che l’anno passato chiuse con un ritardo di poco superiore alle due ore ed una media generale di oltre 10 km/h, punta a migliorarsi ancora. Favoritissimo il marocchino Ahansal, vincitore di diverse edizioni compresa quella del 2009 (insieme al fratello Lahcen ne ha collezionato ben 13), con principali antagonisti i suoi connazionali Aziz El Akad e Mustapha Ait Amar. Tra gli europei, da tenere d’occhio lo sloveno Anton Vencelj, quarto un anno fa, e gli spagnoli Aurelio Antonio Olivar Roldan e Julio Gomez Camacho. Tra le donne difficilmente troverà avversarie in grado di impensierirla la marocchina Didi Touda.
“L’esperienza delle prededenti due edizioni mi sarà sicuramente utile – ha detto Lorenzo alla vigilia della partenza -. Per quanto mi è stato possibile, ho preparato al meglio l’appuntamento, sul quale ho incentrato i primi mesi dell’anno. Sapendo cosa mi aspetta, di sicuro oserò qualcosa in più del passato. In una gara come questa, però, hanno molto peso anche altri fattori, quali la fortuna, il fatto di non sbagliar strada e di non infortunarsi, i problemi fisici, comprese le immancabili vesciche ai piedi, la convivenza col deserto, la capacità di riposare e di riuscire ad alimentarsi in maniera corretta. Sono molto fiducioso, la voglia di far bene non manca. Ringrazio sin d’ora tutti coloro che mi hanno supportato, a cominciare dalla mia famiglia”.
Nel deserto ci sarà anche quest’anno, pur senza velleità agonistiche, un altro imperiese, Valentino Mattone, maestro di sci con la passione per le corse estreme.
Per seguire la prova di Lorenzo Trincheri e dei suoi compagni ci si potrà collegare con il suo sito www.lorenzotrincheri.it o con il sito ufficiale della manifestazione www.darbaroud.com.
Numerosi sono i servizi previsti inoltre da Eurosport e dai canali televisivi francesi.

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